23/06/2011

Aggiornamento su: Depuratore Roma Est

Comstampa Ghera su Depuratore Roma Est - 22 giugno 2011_01.jpg

04/06/2011

Depuratore Roma Est

Fabrizio Ghera, Maurizio Borin, Comitato di Zona, Colli Aniene, Claudio De Francesco, Anna Maria Cosetti, Depuratore Roma Est

18/05/2010

Il CAF, ovvero non solo 730

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Per chi come me si occupa, lavorativamente parlando, di assistenza fiscale, questo è certo un periodo particolarmente intenso.
Tuttavia questo editoriale mi offre l’occasione di far conoscere meglio ai lettori la vasta gamma di servizi che il centro CAF del Circolo Fenapi di Roma è in grado di svolgere.
Se, infatti, il CAF per le proprie "funzioni storiche" è stato inizialmente identificato con l'attività di assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti e pensionati per l'elaborazione delle dichiarazioni 730, è, appunto, giunto il momento di evidenziare i nuovi compiti che il CAF, evolutosi e cresciuto nel corso del tempo, è oggi in grado di svolgere, anche a seguito dell'emanazione delle recenti disposizioni legislative e regolamentari in materia di assistenza sociale e fiscale.
Prima di entrare nel merito della questione è necessario chiarire che il ruolo assunto dal CAF in questo nuovo contesto legislativo, è quello di "soggetto certificatore": il CAF attualmente svolge il ruolo di "garante" del rapporto fiscale ed assistenziale tra la pubblica amministrazione ed i cittadini.
La riforma fiscale avviata con la legge 413/91 e proseguita con vari provvedimenti legislativi, tra i quali il Decreto Legislativo n° 241 del 9 Luglio 1997 ed il Decreto del Ministero delle Finanze n°164 del 31 Maggio 1999, ha modificato il rapporto contribuente-fisco: tale rapporto è attualmente "mediato" dalla figura dell'”Intermediario Fiscale", una struttura, quale il CAF, esterna all'amministrazione finanziaria che ha tra i suoi compiti l'elaborazione, la certificazione, l'invio telematico e la custodia di una copia delle dichiarazioni fiscali.
In questa triangolazione FISCO - INTERMEDIARIO FISCALE - CONTRIBUENTE il CAF è chiamato a svolgere un compito importantissimo e fondamentale: il rilascio del visto di conformità che implica il riscontro della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione.
Questo nuovo ruolo sarà sempre svolto dal CAF in tutte quelle occasioni in cui lo Stato dovrà erogare delle provvidenze assistenziali in favore di alcune categorie di cittadini.
Il CAF, oltre ai compiti svolti nell'attività di assistenza fiscale per le dichiarazioni 730 ed UNICO è il soggetto certificatore per diverse attività quali ad esempio:
RED INPS
ISE (Indicatore della Situazione Economica) e ISEE (Indicatore delle Situazione Economica Equivalente)

Spero, in tal modo, di aver fornito ai nostri lettori utili chiarimenti in merito alle attività svolte dal CAF, ricordando inoltre che ulteriori approfondimenti verranno sviluppati nei prossimi numeri della nostra pubblicazione.

Maurizio Borin
Direttore Generale del Circolo FE.N.A.P.I. di Roma

 

25/03/2010

Nasce RomaNetwork Consulting

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L'obiettivo che mi sono posto accettando questa nuova sfida è quello di dare voce alle esigenze di tutti quei cittadini che si ritrovano spesso in difficoltà davanti alle infinite lungaggini e alle intricate trame della burocrazia.
L'esperienza accumulata in tanti anni di lavoro a stretto contatto con il pubblico mi ha, infatti, fatto comprendere che, molto spesso le problematiche poste dai singoli cittadini non solo non rappresentavano “casi individuali” ma anzi si configuravano sempre più spesso come veri e propri casi di genere di portata più ampia, non limitandosi esclusivamente al mio ambito professionale, ma abbracciando anche le sfere di competenza di altri professionisti.
Da questa esigenza, dunque, è scaturita la mia volontà di riunire diversi soggetti invitandoli a condividere le proprie esperienze e le proprie competenze, seppur derivanti da approcci diversi, giungendo così alla realizzazione di questo nuovo, ambizioso progetto da me coordinato.
Il Network è composto da affermati professionisti che, con grande disponibilità e competenza, si mettono a disposizione degli utenti per risolvere le loro problematiche dall'ambito fiscale a quello legale, da quello finanziario a quello medico, tecnico e assicurativo, fornendo, in tempi brevi, assistenza e consulenza qualificata.
Tale progetto viene supportato anche dalla presente iniziativa editoriale: una rivista specialistica bimestrale, sulla quale, i nostri consulenti, attraverso le loro rubriche, affronteranno di volta in volta i casi più emblematici relativi alle loro competenze.
Inoltre, per offrire un servizio ottimale, la rivista sarà consultabile anche on-line, grazie ad aggiornamenti costanti e ad un continuo servizio di News.

Maurizio Borin
Direttore Generale del Circolo FE.N.A.P.I. di Roma

 

01/03/2010

Apertura Campagna Elettorale Regionali 2010 - V° Municipio

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28/01/2010

Apertura Campagna Elettorale Regionali 2010

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13/12/2009

Campagna Adesioni PDL

Pdl - Il Popolo della Libertà

03/11/2009

Vuoi una nuova opportunità di lavoro?

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APPROFITTA ORA!!!

 

 

Il corso di Formazione Tecnica per Professionisti ed Operatori Fiscali

a) è rivolto a:
- Professionisti del settore
- Operatori fiscali
- Neo-diplomati
- Neo-laureati

b) permette:
l'approfondimento e/o aggiornamento per i professionisti del settore e per gli operatori fiscali che già operano da tempo in questo campo tematico; inoltre per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta alle problematiche fiscali, permette di acquisire le opportune conoscenze al fine di intraprendere una carriera lavorativa come operatore e/o responsabile di sedi CAF

c) prevede le seguenti argomentazioni che sarranno trattate in 10 moduli formativi della durata di due ore ciascuno:
1) Il sistema tributario
2) Il mod. 730
3) Redditi
4) Oneri
5) Acconti, ritenute, eccedenze
6) Crediti d'imposta
7) Dal calcolo dell'imposta al conguaglio
8) Errori o dimenticanze
9) Ici
10) Red
11) Ise

d) prevede le seguenti opportunità di lavoro:
La formazione acquisita con la partecipazione al corso permette di intraprendere, con esperienza crescente, la carriera di:
- operatore semplice
- operatore locale
- operatore periferico
- operatore zonale

alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

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PER LA PRENOTAZIONE, ISCRIZIONE E MODALITA' DI PAGAMENTO RIVOLGERSI IN SEGRETERIA O TELEFONA AI NUMERI:

06 / 45.22.14.373 - 335 / 59.89.047

12/04/2009

Auguri di Buona Pasqua

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28/03/2009

Il discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del PDL

 

 

Amiche carissime, cari amici, 
la sera del 2 dicembre 2006, in piazza San Giovanni a Roma, di fronte ai due milioni di italiani che per la prima volta, contro il governo delle sinistre e delle tasse, sventolavano insieme le bandiere di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e degli altri partiti moderati che, come noi, si riconoscono nei principi e nei valori della libertà mi vennero spontanee queste parole “Chi crede nella libertà non è mai solo”.

Le stesse parole le ripeto oggi qui per celebrare con voi l’avverarsi di un grande sogno: la nascita ufficiale del “Popolo della Libertà”, un movimento che in realtà è già nato, è già cresciuto, è già forte, è già vincente.

Il Popolo della libertà già esiste perché è nato nella mente e nel cuore di milioni di italiani, che lo hanno voluto e costruito nelle piazze, nelle strade, nei gazebo, e poi l’hanno votato, superando di slancio le divisioni partitiche del passato. E’ un partito forte, il più grande per numero di consensi. E’ un partito vincente, che si è già affermato in modo splendido nelle urne il 13-14 aprile  2008, e poi al Comune di Roma, poi nel Friuli Venezia Giulia, poi in Sicilia, poi in Abruzzo e poi in Sardegna.

Oggi i sondaggi ci danno al 43 per cento. Puntiamo al 51 per cento. Sappiamo come arrivarci, sono sicuro che ci arriveremo.
Siamo moltissimi a credere negli stessi ideali: non solo qui, ma in ogni Comune d’Italia, in ogni casa, nei luoghi dove si studia, dove si lavora, dove si produce, al Nord, al Centro, al Sud, nelle nostre Isole.

Siamo un popolo operoso di donne e di uomini di tutte le età, giovani e meno giovani, che sanno essere tenaci e pazienti, che sanno essere umili e fieri, che credono nel futuro. 

Siamo una forza positiva, un’energia costruttiva al servizio del Paese. Siamo il partito degli italiani, siamo il partito degli italiani di buon senso e di buona volontà, siamo il partito degli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi.

Abbiamo già costruito qualcosa che prima non c’era, stiamo rendendo possibili in Italia il bipolarismo e la democrazia dell’alternanza.

E’ stato grazie a noi che la sovranità è stata restituita nelle mani del popolo, rompendo definitivamente lo schema per il quale prima si prendevano i voti e poi si diceva con chi e per che cosa si intendeva governare.

Gli italiani lo hanno capito e hanno dimostrato di condividere il  metodo democratico del bipolarismo e, in prospettiva, del bipartitismo come base del confronto politico e della governabilità, senza la quale è impossibile avviare e condurre a termine una vera stagione di riforme e di ammodernamento dell’Italia.

continua

Dieci mesi di lavoro dalla parte degli italiani

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27/03/2009

Segui la diretta del 1° Congresso Nazionale del PDL

La diretta avrà inizio venerdì 27 marzo 2009 alle ore 17,00

03/02/2009

Bonifica Boccea

Bonifica Piazzale Clodio

Bonifica Villa Ada

Demolita una città di baracche dalla Task Force "Bonifiche Ambientali"

Apertura sala operatoria Canile Muratella

Riaperta sala operatoria canile Muratella

29/01/2009

A Roma Vigili Urbani con la pistola

Il sì del Consiglio comunale. Alemanno: "ora vigili più autonomi"
 
 
Dopo oltre trent'anni la Polizia Municipale della Capitale torna ad essere armata.

È stata approvata, la scorsa notte, dal consiglio comunale, con 29 voti a favore, 9 astenuti e 4 contrari, la delibera che riconsegna le armi ai Vigili Urbani di Roma.

Il regolamento di 18 articoli permette al personale interessato “l'uso o l'eventuale impiego dell'arma per ragioni esclusivamente correlate allo svolgimento dei compiti di Polizia Giudiziaria, Pubblica sicurezza e Polizia Stradale”. La delibera prevede che l’utilizzo dell'arma, una pistola semiautomatica, verrà consentito e autorizzato soltanto dopo aver conseguito l'abilitazione all'uso dell'arma stessa al termine di un apposito corso di lezioni tecniche e pratiche di tiro. Ogni anno poi i vigili dichiarati idonei dovranno partecipare minimo a due corsi di tiro. Ed ancora, il possesso e l'utilizzo della pistola saranno una scelta degli agenti. È prevista infatti la cosiddetta “clausola di coscienza”. Per rinunciare, basterà comunicare la richiesta di esenzione dall'assegnazione.

A margine del nuovo provvedimento, che stabilisce anche la dotazione di spray anti-aggressione e manganelli, soddisfazione emerge dalle parole dell'assessore alle Risorse Umane Enrico Cavallari: “Un voto storico che permetterà a questo corpo di entrare in una nuova fase della propria esistenza”.

Tuttavia non mancano le polemiche. Una tra tutte quella dell’On. Maria Gemma Azuni la quale si chiede se davvero attraverso tale dispositivo la civile convivenza nella città sarà più garantita. “Esprimo tutta la mia contrarietà sull’armamento della Polizia Municipale perché a mio giudizio non rappresenta una valida controffensiva per combattere la sempre maggiore insicurezza dei cittadini romani, visto che l’armamento dei vigili avviene in un momento in cui i dati del Censis ci svelano che le morti per atti criminali sono in costante discesa, mentre sono in aumento senza controllo le morti sul lavoro e per incidenti stradali” mette in guardia l’onorevole del gruppo Misto.

Di tutt’altro parere il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "L'approvazione della delibera, da parte del Comune di Roma per l'armamento dei vigili urbani credo sia un passo avanti importante. La polizia municipale potrà essere in grado di autodifendersi maggiormente, di essere rispettata, di essere autonoma rispetto agli altri corpi di polizia”. “Nell'utilizzo della polizia municipale” aggiunge ancora Alemanno “non cambia nulla e le funzioni restano le stesse, però adesso la nostra polizia sarà più in grado di autodifendersi, di esser rispettata e di essere autonoma rispetto agli altri corpi di Polizia. Questo è importante perché sempre più spesso i nostri vigili intervengono in contesti molto difficili''.
 
Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net)

28/01/2009

Sicurezza: Comune, Provincia e Regione convergenti nel chiedere risorse al Governo

 
Approvato un documento in sei punti

 

Con una lettera comune Regione e Provincia e del Comune di Roma, chiederanno al Governo le risorse necessarie per rendere più vivibile il territorio soprattutto in periferia anche per rendere effettive le espulsioni che devono essere attuate portando le persone espulse fino al confine, fino ai luoghi di origine.

Lo ha riferito il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno al termine del comitato provinciale straordinario sulla sicurezza che si è svolto il 26 gennaio 2009 in Prefettura alla presenza dei vertici delle Forze dell'ordine, del Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, dei Presidenti di Regione Lazio e della Provincia di Roma, Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti e del Sindaco di Roma, Alemanno.

''E' necessario anche un intervento da parte del Ministro degli Esteri - ha aggiunto Alemanno - per fare in modo che i paesi di origine si riprendano le persone che noi vogliamo espellere''. ''E' importante - ha spiegato il Sindaco - la convergenza di Comune, Provincia e Regione su questa linea e dare una vera svolta e affinche' ci sia una presa in carico di tutto il territorio periferico della nostra citta'''. 

Il sindaco ha anche annunciato che ci saranno più colonnine sos, telecamere e illuminazione, ma anche personale in divisa sui mezzi pubblici e più controlli nei luoghi considerati pericolosi tra stazioni, parcheggi, capolinea.

E' stato approvato anche approvato un documento in sei punti che mira alla «integrazione e monitoraggio di campi nomadi, attrezzati, autorizzati o abusivi per verificare le presenze» partendo dalla «separazione dei buoni dai cattivi».

Alemanno ha ricordato che «dopo l'omicidio della signora Reggiani furono individuati dall'Atac 136 siti critici tra stazioni, parcheggi, capolinea» di questi «si è intervenuti su 31 siti, ne mancano 105, per questo metteremo nel Bilancio delle risorse e chiederemo aiuto al Governo e agli altri livelli istituzionali».

«Abbiamo installato - ha ricordato il Sindaco - 563 punti luce nelle aree a rischio. Nel 2009 ne metteremo altri 878 per arrivare a un totale di 5.000, con una spesa di 6,5 milioni di euro». 

Per quanto riguarda il piano nomadi  stato anche approvato un documento in sei punti mira alla «integrazione e monitoraggio di campi nomadi, attrezzati, autorizzati o abusivi per verificare le presenze» partendo dalla «separazione dei buoni dai cattivi».

1) Il primo obiettivo del documento, ha spiegato il prefetto di Roma e commissario per l'emergenza nomadi Giuseppe Pecoraro, è «l'eliminazione degli insediamenti abusivi per espellere tutti coloro che non hanno diritto a rimanere nel territorio nazionale e trasferire nei campi autorizzati coloro che ne hanno diritto»;

2) il secondo è l'avvio della chiusura di Casilino 900;

3) il terzo obiettivo è l'adozione di un nuovo insediamento «per le persone autorizzate che garantisca legalità, sicurezza e percorsi di integrazione».

4) Il quarto punto riguarda l'adeguamento di tutti i villaggi autorizzati gestiti dal comune per garantire le condizioni igienico sanitarie.

5) Il quinto obiettivo prevede il coinvolgimento nei campi autorizzati delle realtà della società civile in azioni di formazione professionale.

6) Il sesto obiettivo dispone il trasferimento di nuclei familiari già integrati presso comuni che aderiscono a progetti di inclusione sociale.

I nomi delle aree dove trasferire i campi nomadi abusivi sono state individuate ma non diffuse «per richiesta del Prefetto, perché in quanto commissario di Governo vuole intervenire senza una situazione di veti reciproci e di blocchi» ha spiegato Alemanno lasciando la riunione in Campidoglio con i rappresentanti della comunità rom del campo Casilino 900.
Casilino 900, secondo il sindaco sarà sgomberato fra tre mesi. I rappresentanti dei rom invece affermano che ce ne vorranno sei di mesi.

La prefettura di Roma pensa ad un nuovo censimento dei campi nomadi. Lo ha reso noto l'assessore comunale alle politiche sociali Sveva Belviso. «La prefettura sta già ipotizzando un nuovo censimento all'interno dei campi - ha spiegato l'assessore - il precedente censimento fatto dalla Croce rossa è stato quantitativo ma volontario; ciò vuol dire che parte della popolazione potrebbe essersi allontanata per poi essere reinserita nel campo».

«Con una lettera comune di Regione, Provincia e Comune di Roma chiederemo al Governo - ha detto Alemanno - le risorse necessarie per rendere più vivibile il territorio, soprattutto in periferia, e per rendere effettive le espulsioni che devono essere attuate portando le persone espulse nel loro luogo d'origine. In questo senso è anche necessario un intervento del ministero degli Esteri per fare in modo che i Paesi si riprendano le persone che dobbiamo espellere». Alemanno ha aggiunto, che per portare a termine questo percorso, è necessaria «la collaborazione tra enti per fare in modo che ci sia una reale presa in carico della periferia di Roma, che è un territorio enorme e difficile» da gestire. Il sindaco ha infine precisato che «tutti coloro che hanno commesso reati non hanno diritto di stare nella nostra città quindi devono essere espulsi, altrimenti non si riescono ad attuare nemmeno percorsi di integrazione per coloro che vogliono lavorare e vivere in modo regolare». Il sindaco ha poi concluso: «È necessario un intervento del ministro degli Esteri affinché i paesi di origine si riprendano le persone che noi vogliamo espellere». La richiesta verrà fatta «con una lettera congiunta mia, di Marrazzo e di Zingaretti».



Fonti: Ascas e Il Messaggero

 

Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net)

25/01/2009

Bonus bebè, accolte dalla Regione quasi quindicimila richieste

L'assessore Coppotelli: l’obbiettivo della Regione Lazio è di contrastare l’esclusione e la povertà, per rendere partecipi tutti i cittadini a un progetto comune di crescita

 
 
Oltre 7.240.000 € per le famiglie a basso reddito del Lazio e con figli in arrivo. E, finora, assegni per circa 15.000 piccoli. Sono i primi significativi dati del progetto “Bonus Bebè”, attivato dall'Assessorato alle Politiche sociali della Regione Lazio nello scorso settembre e che ha trovato riscontro positivo in tutta la regione. Il progetto prevede, infatti, l’assegnazione di un contributo una tantum di 500 euro alle neo mamme, residenti da oltre un anno nel territorio laziale e con un indicatore della situazione economica (Isee) inferiore o uguale a 20mila euro.

Fino a oggi sono 9.547 gli assegni erogati dall’Assessorato regionale, sulla base di altrettante richieste trasmesse dai Comuni. Le donne interessate, e con i requisiti previsti, hanno, infatti, presentato le domande di contributo proprio agli sportelli municipali. Inoltre, sono state ritenute idonee 4.995 richieste inviate dalle donne della Capitale al Comune di Roma fino al 30 ottobre, che a breve porteranno all’erogazione del contributo.

In base ai dati disponibili, è Latina, dopo Roma, la località che ha fatto segnare il maggior numero di bonus bebè (512), per un totale di 256.000 euro assegnati alle famiglie. E sempre in provincia di Latina, ad Aprilia, sono 293 richieste di sostegno assegnate, con 146.500 euro complessivi erogati. E le mamme laziali possono ancora presentare la domanda di bonus al Comune di residenza, per le nascite o le adozioni avvenute nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2008, fino alla scadenza del 31 gennaio 2009. Spetterà poi ai Comuni, come già avvenuto per le domande relative alle nascite o le adozioni avvenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2008, verificare i requisiti e trasmettere, entro il 28 febbraio, la documentazione all'Assessorato regionale.

“La scelta di avere un figlio è fortemente condizionata da vincoli economici e da incertezze lavorative – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Anna Salome Coppotelli – e per questo la Regione Lazio con l’erogazione del bonus bebè si è impegnata a sostenere le donne che hanno preso la decisione di avere un figlio. Infatti – ha continuato l’assessore – sono quasi sempre le donne a sopportare i costi delle scelte di maternità in termini di rinuncia al lavoro. E sono consapevoli che spesso la condizione di non occupazione, nel caso di uscita dal mondo del lavoro per la nascita di un figlio, diventa irreversibile”.

“Il bonus bebè – ha spiegato ancora l’assessore Coppotelli – è un contributo di 500 euro una tantum, che accompagna altre misure strutturali come il potenziamento dei servizi all'infanzia con la creazione di oltre 2.300 posti per bambini da o a 3 anni. E come il contributo alle famiglie numerose con quattro o più figli minori. L’obbiettivo della Regione Lazio – ha concluso – è quello di contrastare l’esclusione e la povertà, per rendere partecipi tutti i cittadini a un progetto comune di crescita.”
 
Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net)

24/01/2009

INPS: pensioni dal 1° gennaio 2009 e cumulo con redditi da lavoro

L'INPS, con circolare n. 1 del 2 gennaio 2009, ha definito l’importo del trattamento minimo pari a 458,20 euro e dell’assegno sociale pari a 409,05 euro. Dal 1° gennaio 2009 le pensioni fino a 2.217,80 euro aumentano del 3,30%, oltre tale somma del 2,475%. Con la stessa circolare la nota dell’Istituto ricorda che per effetto della legge n. 133/2008 (art. 20) le pensioni di anzianità e i trattamenti di prepensionamento sono totalmente cumulabili con i redditi di lavoro autonomo o dipendente. Ciò non trova, però, applicazione nei confronti dei lavoratori che trasformano il proprio rapporto da tempo pieno a tempo parziale, ai trattamenti provvisori relativi ai lavoratori socialmente utili, agli assegni straordinari per il sostegno al reddito. Sono, altresì, cumulabili le pensioni di vecchiaia anticipate liquidate interamente con il sistema contributivo a favore di soggetti con anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni o con età pari o superiore a 65 anni per gli uomini ed a 60 per le donne.

 
Fonte: (tratto da www.dplmodena.it)

15/01/2009

Convegno Ambiente e Sicurezza Campo Nomadi "La Martora"

Convegno Ambiente e Sicurezza
Campo Nomadi "La Martora"
martedi 20 gennaio 2009 - ore 17,30
presso il Centro Sacro Cuore di Via Bardanzellu, 83 - Colli Aniene
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Bonus straordinario per le famiglie a basso reddito

Spostato dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione, al datore di lavoro o all'ente pensionistico, della richiesta di attribuzione del beneficio da parte dei contribuenti che scelgono il 2007 come anno di riferimento

11/01/2009

INPS: assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2009

 

L'INPS, con circolare n. 2 del 7 gennaio 2009, informa che dal 1° gennaio 2009 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi.


 

Fonte: (tratto da www.dplmodena.it)

Bonus Sociale

Che cos’è il ”bonus sociale”?

Il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero ‘il  regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica’) è uno strumento introdotto dal Governo con  l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica.

Il bonus è previsto anche per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

In che cosa consiste il bonus?

Il bonus sociale è uno sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi; al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino dovrà rinnovare la richiesta di ammissione.

Invece, per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita, lo “sconto” sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussiste la necessità di utilizzare tali apparecchiature.

Da quando diventa operativo?

Il sistema sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 ma il godimento del “bonus” può essere retroattivo anche per tutto il 2008. In questo caso, però, le richieste dovranno essere fatte entro il 28 febbraio 2009.

Le richieste pervenute dopo tale data non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Chi ne ha diritto?

Potranno accedere al bonus sociale, secondo quanto stabilito dal governo (decreto  interministeriale 28 dicembre 2007), tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro.

L’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) è uno strumento largamente utilizzato in Italia per l’accesso a prestazioni assistenziali o a servizi di pubblica utilità e permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio immobiliare, dei titoli posseduti (conti correnti, azioni, BOT e simili) e del numero di componenti della famiglia.

A titolo puramente esemplificativo, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia ISEE di 7.500 se ha un  reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro.

Hanno inoltre diritto al bonus sociale tutti i clienti elettrici presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi, per avere accesso al bonus sociale, il cliente finale deve essere in possesso di un certificato ASL che attesti:

  1. la necessità di utilizzare tali apparecchiature,
  2. il tipo di apparecchiatura utilizzata;
  3. l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;
  4. la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.

I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Quanti bonus si possono richiedere per ogni nucleo familiare?

Ogni nucleo familiare può richiedere il bonus per una sola fornitura di energia elettrica.

A quanto ammonta il “bonus sociale”?

Per l’anno 2008, per le situazioni di disagio economico, il valore del bonus sarà differenziato a seconda del numero di componenti della famiglia anagrafica: 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per un nucleo di 3-4 persone, 135 euro/anno per un nucleo familiare  con più di quattro persone.

Il bonus da riconoscere ai clienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita del paziente è di 150 euro/anno. 

Per l’anno 2009 l’importo del bonus, sia per i casi di disagio economico che per i casi di disagio fisico, sarà quantificato in occasione dell’aggiornamento annuale delle tariffe, previsto per il prossimo mese di dicembre. 

Esiste un bonus analogo anche per le forniture di gas naturale?

E’ allo studio dei Ministeri competenti un analogo decreto che, una volta approvato, estenderà il trattamento anche alle forniture di gas naturale con meccanismi sostanzialmente simili.

Dove si presenta la domanda per il riconoscimento del bonus sociale?

Secondo quanto disposto dalla legge, per accedere al bonus sociale il cittadino deve recarsi presso il proprio Comune di residenza o presso altro istituto da questo designato, compilando l’apposita modulistica.

Dove saranno reperibili i moduli?

I moduli sono reperibili sul sito dell’Autorità e lo saranno presso i Comuni. E’ sconsigliato fare richiesta di ammissione senza utilizzare l’apposita modulistica, per evitare l’eventualità che non siano fornite informazioni essenziali con conseguente rifiuto della domanda.

Quali documenti serviranno?

Oltre all’apposita modulistica, il cittadino che intende fare richiesta di ammissione al bonus sociale dovrà allegare copia dell’attestazione ISEE e/o della certificazione ASL, unitamente alla copia del proprio documento di identità (e, nel caso di presentazione tramite delega, del documento di riconoscimento del delegato).

Sono inoltre necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette). 

Come si ottiene l’attestazione ISEE?

I cittadini che vogliono ottenere l’attestazione del valore ISEE devono:

  1. redigere una dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sulla base di un modulo facsimile reperibile presso i Comuni, i CAF convenzionati ovvero presso le sedi dell’INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tale nucleo;
  2. presentare tale dichiarazione ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), oppure alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio;

Una volta presentata la dichiarazione, il cittadino riceverà, da parte dei soggetti che hanno ricevuto la dichiarazione sostitutiva (quindi Comuni, CAF e INPS) un'attestazione provvisoria, contenente le informazioni della dichiarazione sostitutiva, gli elementi necessari per il calcolo dell'ISEE, nonché l’indicazione del valore ISEE. Tale attestazione è il documento ISEE necessario per il riconoscimento del bonus. 

Maggiori informazioni sull’ISEE sono reperibili all’indirizzo Internet: https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm 

Cosa accade se cambiano le condizioni grazie alle quali è stato riconosciuto il bonus?

  • Cambio di residenza:
    Se il cittadino cambia residenza durante il periodo di godimento del bonus sociale, dovrà recarsi presso il nuovo Comune di residenza per effettuare nuovamente la domanda. In questo caso il bonus sarà trasferito sulla nuova abitazione e sarà applicato fino alla scadenza originaria del diritto.
  • Variazione del numero di componenti:
    L’aumento o la diminuzione del numero di componenti non fanno variare l’importo del bonus durante i 12 mesi di godimento. Tale informazione verrà recepita solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus.
  • Variazione del reddito:
    Analogamente alla variazione del numero di componenti, anche le variazioni della situazione reddituale e patrimoniale del cittadino verranno recepite solo al momento della rinnovo della domanda di ammissione al bonus.

E’ necessario essere un cliente del servizio di maggior tutela per ottenere il bonus o posso avere un contratto di mercato?

Il diritto all’agevolazione non dipende dal servizio (maggior tutela o mercato libero) o dal venditore prescelto ma spetta a tutti i clienti domestici che ne abbiano i requisiti.

Se si cambia il contratto di fornitura accettando una nuova offerta, cosa accade?

In caso di cambio delle condizioni economiche del contratto o del fornitore il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto (per il disagio economico) ovvero fino a quando è necessario l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale (per il disagio fisico), indipendentemente dal venditore scelto.

Il bonus sociale è per sempre o andrà rinnovato?

Nel caso di disagio economico, la richiesta di rinnovo dovrà essere presentata ogni anno; nel caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali apparecchiature. 

Quando comincerà ad essere applicato il bonus?

Si prevede che le domande di ammissione al bonus sociale potranno essere effettuate non prima del prossimo mese di dicembre ed in modo graduale Comune per Comune.

Lo sconto in bolletta comincerà ad essere applicato non prima di due mesi dalla presentazione della richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza.

Nel dettaglio, come viene erogato il bonus retroattivo per il 2008?

Per garantire il riconoscimento del bonus retroattivamente per il 2008, i cittadini dovranno presentare la richiesta entro e non oltre il 31 marzo 2009. 

  • Per i casi di disagio economico, il riconoscimento della retroattività verrà effettuato secondo lo schema riassuntivo riportato nella tabella seguente:

 

Bonus 2008 Bonus 2009
Attestazione ISEE emessa prima del 2007 No No
Attestazione ISEE emessa nel 2007 Si No
Attestazione ISEE emessa nel 2008, scaduta all’atto della richiesta Si Quota parte
Attestazione ISEE emessa nel 2008, valida all’atto della richiesta, presentata entro il 31 marzo 2009 Si Si
Attestazione ISEE emessa nel 2009, presentata dopo il 31 marzo 2009 No Si
  • Per i casi di disagio fisico:
    • i cittadini già inclusi negli elenchi delle forniture non interrompibili ai sensi del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE), dovranno presentare apposita autocertificazione specificando il tipo di apparecchiatura elettromedicale utilizzata, l’indirizzo presso il quale la medesima apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale;
    • i cittadini non inclusi negli elenchi relativi al PESSE dovranno munirsi di apposita certificazione presso la propria ASL di appartenenza che attesti l’utilizzo dell’apparecchiatura elettromedicale, il tipo di apparecchiatura installata, l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata, la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale. Ove la certificazione ASL non riporti la data a partire dalla quale si utilizza l’apparecchiatura elettromedicale, dovrà essere presentata apposita autocertificazione attestante tale data.

Le richieste pervenute dopo il 31 marzo 2009 non consentiranno di beneficiare del bonus retroattivamente per il 2008.

Che cos’è il PESSE?

IL PESSE (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico) è stato predisposto per ridurre, in caso di necessità, i prelievi di energia elettrica in maniera selettiva e programmata evitando così black out incontrollati.

In alcune circostanze, se l’assetto della rete lo consente, è possibile escludere dal distacco alcune utenze per le quali la mancanza di energia elettrica potrebbe risultare critica. Queste utenze sono incluse in un elenco, redatto dai distributori di energia elettrica che gestiscono le reti a cui queste utenze sono allacciate.

Fonte: (tratto da www.autorita.energia.it)

Bonus Famiglia

IL BONUS STRAORDINARIO

L’art. 1 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 ha previsto l’attribuzione di un bonus straordinario, per il solo anno 2009, ai soggetti  residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito.Ai fini dell’individuazione dei componenti il nucleo familiare si tiene conto del soggetto che richiede il beneficio, del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non fiscalmente a carico, dei figli e degli altri familiari a carico (art. 12 del TUIR, alle condizioni ivi previste). Nel computo del reddito complessivo familiare si assume il reddito complessivo di cui all’art. 8 del TUIR, con riferimento a ciascun componente il nucleo familiare.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

I beneficiari del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito devono essere residenti in Italia e aver conseguito, nell’anno 2008, ai sensi dell’art. 1, comma 1 del citato decreto, esclusivamente redditi appartenenti alle seguenti categorie:
a) redditi di lavoro dipendente (art. 49, comma 1 del TUIR);
b) redditi di pensione (art. 49, comma 2 del TUIR);
c) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1, lettere a), c-bis), d), l) ed i) limitatamente agli assegni periodici corrisposti al coniuge di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c), del TUIR, tra i quali, ad esempio:
    • compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro;
    • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
    • compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
d) redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1 lettere i) e l) del TUIR, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente, ovvero dal coniuge non a carico, ossia:
    • redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente;
    • redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;
e) redditi fondiari di cui all’art. 25 del TUIR, per un ammontare non superiore ad euro 2.500,00, solo se considerati cumulativamente con il reddito di lavoro dipendente e/o di pensione.

 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio è attribuito in base al numero dei componenti del nucleo familiare, degli eventuali componenti portatori di handicap e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007 o, in alternativa, al periodo d’imposta 2008, per i seguenti importi:

• euro 200,00 nei confronti dei soggetti titolari di reddito di pensione ed unici componenti del nucleo familiare, qualora il reddito complessivo non sia superiore ad euro 15.000,00;
• euro 300,00 per il nucleo familiare di due componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;
• euro 450,00 per il nucleo familiare di tre componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;
• euro 500,00 per il nucleo familiare di quattro componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;
• euro 600,00 per il nucleo familiare di cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;
• euro 1.000,00 per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 22.000,00;
• euro 1.000,00 per il nucleo familiare in cui vi siano figli a carico del richiedente portatori di handicap ai sensi dell’art. 3 comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 35.000,00.

Il beneficio viene attribuito ad un solo componente del nucleo familiare e non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini contributivi e assistenziali, né per il rilascio della carta acquisti (art. 81, comma 32, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).

 

EROGAZIONE DEL RIMBORSO

Il sostituto d’imposta e l’ente pensionistico erogano il beneficio spettante, rispettivamente nel mese di febbraio 2009 e marzo 2009 qualora il beneficio sia stato richiesto in dipendenza del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007, ovvero rispettivamente nei mesi di aprile 2009 e maggio 2009 se riferiti al periodo d’imposta 2008.

 

RESTITUZIONE DELLE SOMME

I contribuenti che, a seguito della presentazione del presente modello di richiesta, hanno ricevuto somme non spettanti, in tutto o in parte, sono tenuti a restituirle entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successivo alla erogazione. Per coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, la restituzione del beneficio non spettante, in tutto o in parte, avviene mediante versamento effettuato con il modello F24 entro i medesimi termini.

 

TERMINI E MODALITA' DI PRESENTAZIONE

Il bonus, il cui ammontare può variare da 200 fino a 1.000 euro in considerazione sia del reddito sia dei componenti del nucleo familiare, può essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori e pensionati, incluse persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia qualificata come a basso reddito. Le scadenze per richiedere l'agevolazione dipendono dall'anno d'imposta che viene preso come riferimento per la verifica dei requisiti previsti dalla norma per il riconoscimento del bonus. A questo riguardo, ci sono due alternative:

 

  • chi sceglie come anno di riferimento il 2007 deve presentare la richiesta al datore di lavoro o all'ente pensionistico entro il 31 gennaio 2009, utilizzando il modello "sostituto" predisposto per la richiesta del bonus al sostituto d'imposta o agli enti pensionistici. Nel caso in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d'imposta, la domanda potrà essere invece inviata, in via telematica, all'Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2009, utilizzando il modello denominato "agenzia".

  • coloro che , invece, scelgono il 2008, devono presentare la richiesta al datore di lavoro o all'ente pensionistico entro il 31 marzo 2009. In tutti casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d'imposta, la richiesta può essere presentata, sempre in via telematica, all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009.
Fonte: (tratto da www.agenziaentrate.gov.it)

08/01/2009

Carta Acquisti "Social Card"

Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.

La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.

Se è interessato/a ad avere una Carta, verifichi il possesso dei requisiti e le modalità per ottenerla leggendo con attenzione le informazioni relative alla sua fascia di età, oppure andando alle Poste o all'INPS, dove otterrà tutte le informazioni del caso. La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali dal prossimo dicembre presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione.

Che cos'è e a che cosa serve

La Carta Acquisti è una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato.

La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. I negozi che espongono il simbolo qui di fianco, inoltre, daranno sconti aggiuntivi alle normali promozioni. 

Requisiti (maggiori di 65 anni)

  • essere di età non inferiore a 65 anni;
  • essere cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;
  • essere un soggetto la cui imposta netta ai fini IRPEF risulta pari a zero nell'anno di imposta antecedente al momento della richiesta della Carta Acquisti, oppure nel secondo anno di imposta antecedente al momento della richiesta della Carta Acquisti;
  • avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 6.000 € all'anno o di importo inferiore a 8.000 € all'anno, se di età pari o superiore a 70 anni;
  • avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 €;
  • non essere, da solo o insieme al coniuge indicato nel quadro 4:
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
    • intestatario/i di più di una utenza del gas;
    • proprietario/i di più di un autoveicolo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
    • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 €;
  • non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena;

Requisiti (minori di 3 anni)

  • età inferiore a 3 anni;
  • cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;
  • avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 €;
  • non essere, da solo o insieme all'esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario e all'altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario:
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
    • intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
    • intestatario/i di più di due utenze del gas;
    • proprietario/i di più di due autoveicoli;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
    • proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
    • titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 €.
Fonte: (tratto da www.mef.gov.it)

02/01/2009

Campo rom via della Martora, Belviso: necessaria la chiusura

L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma Sveva Belviso: una madre che spaccia mentre allatta il figlio è quanto di più lontano da quelle regole su cui si basa la civile convivenza
 
«Quanto accaduto al campo nomadi di via della Martora è l’ulteriore drammatica conferma della necessità di procedere alla chiusura di quei campi con elevata pericolosità sociale. Ringrazio le forze dell’Ordine che dopo un’attenta operazione di controllo sono riusciti a mettere la parola fine a questo orribile spettacolo».

Così in una nota l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma Sveva Belviso.

«L’idea di una madre che spaccia mentre allatta il figlio è a dir poco terribile, quanto di più lontano da quelle regole su cui si basa la civile convivenza – aggiunge Belviso – Il piano nomadi della Giunta Alemanno va proprio in questa direzione, garantire coesione sociale, integrazione e tutela di minori e persone fragili, attraverso la lotta al degrado e il rispetto della legalità».
 
Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net) 
 
 

30/12/2008

Over 70, anche nel 2009 trasporto gratis

Tutto quello che c’è da sapere

 


i comunicati dell'Atac - 29/12/2008

Anche per il 2009, la Regione Lazio ha rinnovato l’agevolazione tariffaria che prevede la gratuità del trasporto pubblico per i residenti nel Comune di Roma che abbiano compiuto i 70 anni alla data del 31 dicembre 2008. L’agevolazione, la cosiddetta “Card Over 70”, è valida, nell’ambito del Comune di Roma, su bus, filobus, tram, metropolitane A e B e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo (limitatamente al tratto urbano fino a Sacrofano).

Chi è già in possesso della “Card Over 70” 2008, riceverà il titolo 2009 direttamente a casa propria. Saranno circa 130mila le Card inviate. Fino all’arrivo della nuova card e comunque fino al prossimo 31 gennaio sarà possibile circolare sui mezzi di trasporto pubblico con la tessera 2008 e un documento di riconoscimento.
I varchi automatici del metrò e delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Civitacastellana-Viterbo saranno appositamente presidiati da personale di verifica per permettere l’accesso.

Per usufruire dell’abbonamento agevolato – “Card Over 70”, occorre rispettare anche il requisito del reddito. Rispetto al passato, è stata introdotta una novità, presente nell'articolo 31 della Legge regionale numero 30 del 1998: non si considera più il reddito imponibile personale, ma il parametro ISEE, l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente, che è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie e tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e delle caratteristiche del nucleo familiare per numerosità e condizioni. Per quel che riguarda il parametro ISEE, dunque, il tetto massimo consentito per accedere all’agevolazione è di 15mila Euro.
Per calcolare e/o verificare l’ISEE, è possibile rivolgersi alle normali strutture di consulenza (CAAF, Patronati, ecc.), oppure consultare il sito del Comune di Roma (www.comune.roma.it, parola di ricerca: ISEE).

La distribuzione delle tessera, che inizierà negli ultimi giorni di dicembre, sarà effettuata da addetti di Uniposta, che lasceranno il titolo nella buca delle lettere dell’utente.
La busta contenente la card è riconoscibile dalla presenza del logo di Atac e di Uniposta. Attenzione quindi a non danneggiarne il contenuto nell’aprirla e a non confonderla con pubblicità.

Chi è gia in possesso della “Card Over 70” 2008 riceverà la tessera 2009 direttamente a casa propria e dovrà verificare l’esistenza dei requisiti richiesti, compreso naturalmente quello relativo all’ammontare del parametro ISEE. In mancanza dei requisiti, la tessera dovrà essere restituita, via posta, ad Atac Spa, all’indirizzo di via Arrigo Davila 37/g – 00179 Roma. Nel rispetto di quanti hanno diritto all’agevolazione, nel corso del 2009 saranno effettuati dei controlli.

Qualora la tessera 2009 non venisse recapitata a casa entro il 31 gennaio, a partire dal 2 febbraio ci si potrà recare in una delle biglietterie Atac autorizzate (Battistini, Cornelia, Lepanto, Ottaviano, Termini, Anagnina, Ponte Mammolo, Eur Fermi, Laurentina), aperte dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16, per ottenere a vista il rilascio della tessera. Necessario compilare un apposito modulo di richiesta e autocertificazione dei requisiti e portare con sé un documento di identità e una fototessera. Possibile la delega.

I moduli di richiesta e autocertificazione si possono ritirare, oltre che nelle Biglietterie Atac autorizzate, presso i Municipi (Uffici Relazioni con il Pubblico e Segretariati Sociali), e i Centri Anziani.
I moduli per la richiesta dell’abbonamento saranno disponibili anche sui siti di Atac www.atac.roma.it.

Come anticipato la Card Over 70 è valida, all’interno del Comune di Roma, su bus, filobus, tram, metropolitane A e B e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo (limitatamente al tratto urbano fino a Sacrofano). Importante, portare con sé un documento di riconoscimento valido.

Chi ha più di 70 anni, è residente a Roma, ha i requisiti di reddito previsti, e deve richiedere l’agevolazione per la prima volta, potrà trovare informazioni e moduli nei Municipi (Segretariati sociali e Uffici relazioni con il pubblico) e nelle nove biglietterie Atac coinvolte nell’iniziativa. Proprio in queste nove biglietterie sarà possibile il rilascio “a vista” della tessera. Importante, portare con sé un documento di identità valido e una fototessera.

Atac ricorda che, nel rispetto di quanti hanno diritto all’agevolazione, nel corso del 2009 saranno effettuati dei controlli sulla veridicità di quanto dichiarato nel modulo di autocertificazione compilato al fine dell’ottenimento della tessera gratuita.

Per il rilascio di informazioni, oltre al numero Atac 0657003, operativo tutti i giorni 24 ore su 24, festivi inclusi, e al sito di Atac Spa (www.atac.roma.it), è prevista l’attivazione del “Network Atac”: i giornali radio di RomaRadio - The Tube Station, la radio digitale di Atac in onda nelle stazioni del metrò; la pagina Atac “Trasporti&Mobilità” (dal 7 gennaio 2009), pubblicata dal lunedì al venerdì sul quotidiano “Metro”; messaggi sulle paline elettroniche; ticker e slide informative sui monitor Telesia e Moby rispettivamente nelle stazioni del metrò e a bordo dei bus.


Fonte: (tratto da www.abitarearoma.net)